Nel mondo dell’automotive, la capacità di leggere i segnali del mercato e trasformarli in visione strategica è una dote che fa la differenza. In un settore che vive un’evoluzione costante – tra nuove tecnologie, normative ambientali, elettrificazione e cambiamenti nei comportamenti dei consumatori – serve una rotta chiara, capace di coniugare sostenibilità, efficienza e servizio.
Anche per questo, momenti di confronto come Automotive Campus 2025, organizzato da Duessegi Editore a Milano il 22 e 23 ottobre, assumono un valore particolare.
Due giornate intense di approfondimenti, workshop e dibattiti che hanno riunito i protagonisti del post-vendita per disegnare il futuro del comparto. L’edizione di quest’anno ha portato anche una bella novità: le speed interview, incontri rapidi pensati per mettere in contatto i ragazzi delle scuole con le aziende del settore, offrendo un’occasione concreta per scoprire il mondo dell’automotive e aprire un dialogo con chi lo vive ogni giorno.
In questo contesto, VBD Parts ha partecipato come Silver Sponsor e ha portato sul palco la voce del proprio Direttore Generale, Francesco Marangio, all’interno di una tavola rotonda moderata da Giuseppe Polari, direttore di Duessegi Editore, con la partecipazione di Roberto Scarabel (Presidente di AsConAuto), Enrico Succo (CEO di Groupauto Italia), Davide Ghioni (CEO di Telos Group) e Diego Fiorenzoli (After Sales Director di Omoda Italia).
Il dibattito si è concentrato sui grandi temi che stanno trasformando l’aftermarket: la crescita dei canali alternativi come i ricambi auto usati e rigenerati, l’evoluzione dei modelli di business e l’impatto di nuove tecnologie nella logistica e nella distribuzione.
Il nostro Direttore Generale, Francesco Marangio, ha avuto modo di condividere la propria visione su questi argomenti. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli anche noi alcune domande, per approfondire con lui il valore e il significato di questa transizione che tocca da vicino tutto il mondo del post-vendita.
La prima è senza dubbio il cambiamento della composizione del parco circolante.
In Italia l’età media dei veicoli continua a salire: secondo l’Annuario Statistico ACI 2025, nel 2024 ha raggiunto i 13 anni, contro i 12 anni e 10 mesi dell’anno precedente. È un dato che, da solo, racconta molto.
Quando il parco si invecchia, cambia il mix dei ricambi richiesti. Cresce l’interesse per soluzioni con un miglior rapporto qualità/prezzo, e in questo scenario i ricambi rigenerati diventano un’opzione strategica quasi per “selezione naturale”.
Non parliamo però solo di convenienza economica: sempre più automobilisti sono sensibili alle tematiche ambientali, al riuso delle risorse, alla sostenibilità dei processi.
In Europa – penso alla Francia – il mercato dei ricambi auto rigenerati è già una realtà consolidata, e questo è un chiaro segnale del fatto che può diventare una direzione da seguire con convinzione anche per noi.
Certo: i ricambi rigenerati e revisionati sono prodotti che richiedono un’attenzione specifica. Serve impostare un processo circolare nel senso più concreto e genuino del termine, dove ogni anello della catena deve funzionare: dalla gestione del sovrapprezzo e del rimborso del “core”, la carcassa, allo smontaggio e al ritiro da parte delle officine, fino all’invio dei componenti all’azienda che li rigenera.
Si tratta di passaggi che implicano costi amministrativi e logistici aggiuntivi, ma che vanno affrontati con metodo, competenza e chiarezza perché sono in grado di portare importanti ritorni in termini di vendite e sostenibilità ambientale. Le reti dei costruttori, abituate a gestire questi flussi in garanzia, oggi sono le più strutturate per accogliere questa metamorfosi.
Il passo successivo è rendere i ricambi rigenerati prodotti come gli altri, nel senso che devono essere percepiti come sicuri e conveniente tanto quanto gli originali o le parti Aftermarket nuove anche in ambito retail.
Come VBD Parts, crediamo molto in questo percorso e ci impegniamo ogni giorno per renderlo concreto. Lo facciamo attraverso la distribuzione dei ricambi rigenerati SUSTAINera, nati per l’economia circolare del gruppo Stellantis, e delle parti revisionate MOPAR REMAN, due linee di prodotto che testimoniano l’affidabilità e la qualità di un processo industriale collaudato.
È un impegno reale, che non nasce da una logica di marketing ma dalla volontà di offrire al mercato un’ulteriore alternativa di qualità, sostenibile e di valore.
Dobbiamo essere sinceri: la complessità aumenta. Ma si tratta di una complessità che abbiamo scelto di gestire perché porta valore.
Oggi convivono filiere OE, IAM e Private Label, e questo modello “multi-sorgente” è diventato un elemento distintivo. Garantire ai riparatori la possibilità di scegliere il prodotto più adatto a ogni tipo di intervento è un servizio che richiede una grande organizzazione, ma che genera fiducia e fidelizzazione nel tempo.
La logistica, di conseguenza, deve evolversi. Gli spazi crescono, i flussi si moltiplicano, e la tecnologia diventa essenziale. Nella nostra sede di Berlingo abbiamo introdotto magazzini verticali MODULA, che ottimizzano lo stoccaggio e velocizzano i tempi di prelievo. E poi c’è l’Intelligenza Artificiale, che stiamo già utilizzando per analizzare i flussi, migliorare la previsione della domanda e ottimizzare la gestione degli stock. Non sostituisce le persone, ma le aiuta: permette di liberare risorse preziose che possiamo dedicare all’assistenza diretta, a quella relazione umana che resta imprescindibile nel nostro mestiere.
I pilastri della proposta VBD Parts, prodotti, servizi, innovazione, formazione e qualità, restano validi. Ma si arricchiscono di nuovi strumenti e si adattano a un contesto più articolato. Gestire più filiere in parallelo significa coordinare processi amministrativi, commerciali e logistici in modo coerente, ma anche coltivare una cultura organizzativa fondata sull’efficienza e sulla collaborazione. È così che si resta competitivi.
Un ruolo decisivo.
I ricambi rigenerati, per esempio, saranno pienamente accettati dal mercato solo se tutta la filiera li saprà raccontare in modo coerente. Serve spiegare a tutti gli attori coinvolti nel processo, quindi dai ricambisti agli automobilisti passando per le officine, che si tratta ormai di prodotti sicuri perché revisionati e certificati per garantire prestazioni all’altezza, oltre che più convenienti come è evidente.
Lavoriamo ogni giorno per diffondere questa consapevolezza, perché un prodotto può esprimere tutto il suo valore solo quando chi lo sceglie ne conosce davvero la qualità e il valore a tutto tondo. È una sfida culturale prima ancora che commerciale, e per affrontarla serve il contributo di tutti.
Guarda i passaggi salienti del discorso di Francesco Marangio, Direttore Generale VBD Parts, ad Automotive Campus 2025, in questa clip video.
Il post-vendita sta vivendo una stagione di profondi cambiamenti. In questa evoluzione, l’esperienza, la capacità di visione e la coerenza delle scelte fanno la differenza.
Noi di VBD Parts abbiamo una rotta chiara: vogliamo offrire alle officine e carrozzerie nostre clienti la più ampia disponibilità di ricambi, garantendo qualità, velocità e possibilità di scelta.
Crediamo nella sostenibilità, che passa anche attraverso l’adozione delle tecnologie allo stato dell’arte, ma soprattutto nella competenza delle persone che ogni giorno lavorano con impegno per rendere tutto questo possibile.
È il nostro mestiere, e ci teniamo a farlo sempre meglio.