VBD Parts ad Autopromotec 2025: un debutto di valore nel cuore pulsante dell’aftermarket

VBD Parts Autopromotec-2025

Ci sono momenti, nel percorso di un’azienda, che valgono più di tante parole o analisi. Sono quei momenti in cui capisci che la strada imboccata è quella giusta, perché a parlare oltre ai numeri e ai progetti su carta sono le persone. Quelle che si fermano al tuo stand, ti chiedono, si confrontano, ti ringraziano o – semplicemente – si incuriosiscono.

Autopromotec 2025 è stato esattamente questo: un momento di verità.

Per me è stato il decimo Autopromotec, eppure aveva il sapore di una prima volta. Per VBD Parts lo è stata davvero, essendo nata a luglio 2023.

Personalmente, dopo la forte decisione professionale e di vita di aver voluto guidare questo nuovo e innovativo progetto sin dall’inizio, era un passaggio carico di significati. Perché portare VBD Parts in fiera non significava solo esserci con uno stand, ma presentarsi a tutto il mercato come un attore nuovo, preparato e pronto a restare.

Un’energia che mancava da anni

Ho vissuto tante edizioni di questa manifestazione. Alcune indimenticabili, altre meno. Ma quest’anno, nel padiglione 22, si respirava qualcosa di diverso. Una vitalità che non si vedeva da tempo, un fermento vero tra gli operatori. Forse perché il nostro settore sta finalmente tornando a parlare il linguaggio dell’innovazione, del futuro, con una visione. L’Innovation Village si è rivelato il contesto perfetto per rappresentare chi siamo oggi: un’azienda giovane come brand, ma con basi solide e un progetto che parla di evoluzione, allargamento dell’offerta di ricambi, attenzione al servizio di distribuzione e formazione, e visione nel lungo periodo. Colgo l’occasione per ringraziare anche qui DBInformation e Maria Ranieri per la qualità dell’organizzazione: avere uno spazio curato, ben posizionato, ben comunicato, fa la differenza.

Le conferme che fanno bene

In fiera abbiamo ricevuto diverse conferme. Tante. Alcune inaspettate.

È stato entusiasmante – e gratificante – vedere come il mercato ci sta osservando con attenzione.

Officine, carrozzerie, fornitori, operatori Aftermarket, costruttori: tutte queste realtà ci percepiscono come parte integrante della filiera, interlocutori credibili e pionieri di un nuovo approccio alla distribuzione dei ricambi automotive.

Abbiamo stretto contatti nuovi, riacceso relazioni in sospeso, consolidato alleanze. E soprattutto abbiamo ascoltato: chi ci ha parlato ci ha dato spunti preziosi per continuare a migliorarci, per essere sempre più utili e concreti. Perché se c’è una cosa che questa esperienza mi ha ricordato è che il nostro lavoro ha senso solo se aiuta davvero chi sta dall’altra parte del banco, del telefono, in officina a “sporcarsi le mani”.

Il contesto italiano presenta caratteristiche peculiari e ben evidenti: l’età media delle auto in circolazione è di circa 11 anni, una delle più alte in Europa. Questa dinamica, costante e così marcata, sta portando a un significativo spostamento della domanda dei clienti verso manutenzioni e riparazioni attente alla qualità e all’affidabilità dei ricambi sul lungo periodo, oltre che al prezzo.

Nel contempo le reti ufficiali delle Case si sono contratte, attraverso aggregazioni in pochi grandi centri, mentre le richieste di passaggio in officina continuano a crescere, anche perché si sta diffondendo una cultura del tagliando (finalmente, aggiungo io) che consente di allungare la vita utile dei veicoli.

Queste richieste specifiche meritano una risposta adeguata, imperniata sulle famiglie prodotto a più alta rotazione come freni, batterie, filtri, lubrificanti e pneumatici, e completata con una disponibilità di parti di carrozzeria in grado di coprire il parco circolante nella sua interezza, anche per quanto riguarda i veicoli più datati.

Allo stesso tempo, stiamo assistendo a una trasformazione della domanda di ricambi. Le auto cambiano, con una presenza sempre maggiore di elettronica e sistemi complessi. Per questo anche le competenze richieste per intervenire al meglio devono evolvere. È proprio in quest’ottica che la formazione rappresenta uno dei pilastri della nostra offerta: per accompagnare e supportare, passo dopo passo, un percorso di crescita condiviso con le officine e metterle nelle condizioni di crescere insieme al mercato.

È in questo scenario, tra bisogni da gestire e innovazione da accogliere, che stiamo concentrando sempre più i nostri sforzi: portare sul mercato un’offerta ampia e integrata tra ricambi OE Stellantis e accesso completo al portafoglio dei prodotti Aftermarket, grazie ad accordi con i principali distributori nazionali e rapporti diretti con i marchi più promettenti. L’obiettivo è dare a officine e carrozzerie la possibilità di scegliere con consapevolezza, e proporre a chi guida risposte efficaci, su misura per ogni esigenza.

Ritorno alla base, ma con il serbatoio pieno

Non posso negarlo: siamo tornati a Berlingo con la convinzione di aver dato tutto, ma ricaricati di un’energia che non si inventa.

L’entusiasmo che abbiamo respirato in fiera si è trasformato subito in voglia di fare, di migliorare, di spingere ancora di più su tutto ciò che può far crescere VBD Parts.

Perché sì: Autopromotec è stato un traguardo importante. Ma vogliamo che sia soprattutto un nuovo punto di partenza.

Continueremo su questa strada, restando fedeli a ciò che siamo: un’azienda al servizio delle officine e delle carrozzerie, con radici solide e sguardo rivolto al futuro. Con umiltà, determinazione e passione. Sempre.

Grazie di cuore a chi è passato a trovarci, a chi ha condiviso un’idea, un sorriso o un caffè. E grazie – davvero – a tutte le persone di VBD Parts: a chi è stato presente in fiera con passione e attenzione, e a chi ogni giorno lavora con impegno, competenza e determinazione per offrire valore concreto alle officine e alle carrozzerie che scelgono la nostra proposta.

A presto!

Francesco.